Se la pagina aziendale su Facebook è gestita male, forse è perché in testa hai una di queste frasi

Whiteboard

Emmemedia Blog / Il Blog di Emmemedia

Se la pagina aziendale su Facebook è gestita male, forse è perché in testa hai una di queste frasi

Che tu sia un imprenditore o un utente comune, ti conviene prendere atto che Facebook ha un potere che solo con una strategia valida potrai padroneggiare.

se-la-pagina-aziendale-su-facebook-e-gestita-male--forse-e-perché-in-testa-hai-una-di-queste-frasi

Facebook sembra un gioco, ma non lo è. La capillarità raggiunta dal social network di Zuckerberg è dipesa anche da questo, ossia dalla sua capacità di farsi percepire come qualcosa di leggero, mentre in realtà algoritmi complessi e segreti ricostruiscono le azioni di miliardi di utenti per capire cosa pensano e desiderano. Inquietante? Francamente sì.

Facebook non è un gioco, dunque, ma un’intelligenza complessa e approcciarsi a lui con leggerezza è un peccato che non deve commettere né chi usufruisce dei contenuti, né chi li fornisce. Vale a dire, semplificando, che sia l’utente comune che l’azienda che gestisce una pagina fan devono avere ben chiaro che si stanno confrontando con un potere, di cui – allo stesso tempo – sono padroni e vittime.

Padroneggiare Facebook vuol dire conoscerne i meccanismi e smetterla di pensare che gestire una pagina fan sia questione di banale copia-incolla. Di seguito le frasi strampalate, che sono all’origine degli errori più comuni nella gestione delle pagine Facebook:

“Quanto pubblicare su Facebook? Posta ‘appalla’ e farai gol!”

Forse in passato postare tanto, rendeva tanto. Oggi non è così, perché Facebook ha tutto l’interesse a valorizzare solo ciò che funziona e penalizzare tutti quei contenuti che non hanno successo presso il proprio target di riferimento. Per semplificare: il social network, valutate determinate variabili, assegna un “punteggio” alla pagina e al post. Bisogna tenere in considerazione due aspetti: a) il successo del singolo contenuto influenza il valore della pagina e viceversa; b) la portata (o “reach”, ossia il numero delle persone raggiunte) di un post dipende anche dal tempo di vita che gli si concede. Vale a dire che se pubblichi con frequenza eccessiva, l’ultimo contenuto rischia di “soffocare” la reach del precedente.

“Ho aperto una pagina Facebook… che, mi vieni a trovare?”

Se la tua azienda vende pasta e io sono celiaco: non mi invitare (a meno che tu non venda anche la variante gluten-free). Il numero di fan conta fino ad un certo punto; ciò che davvero deve interessare è quanto i tuoi lettori siano “ingaggiati”. Se, per aumentare il numero di iscritti alla tua pagina, devi invitare anche chi è fuori target, allora evita. La tua fan base deve essere realmente interessata al  progetto, perché deve essere ricettiva, deve partecipare, commentare e ricondividere. Se acquisisci un utente intrinsecamente disinteressato, sarà zavorra per la tua pagina. Più o meno, per sempre.

“Mi piaccio veramente troppo!”

L’autostima è importante, ma meglio non eccedere, né, soprattutto, far vedere agli altri quanto vi amiate. L’auto-like non migliora le performance della pagina, ma in compenso dà un segnale negativo ai vostri fan. Che idea vi fareste di un interlocutore che concludesse ogni frase asserendo “ho proprio ragione” o “quanto sono bello”?

“Facebook? Una bancarella… ”

D’accordo, usi il social network per vendere un prodotto, ma ricorda che gli utenti accedono a Facebook con altri intenti, tutti molto diversi dall’acquisto e la maggior parte dei quali vicina alla nozione di “cazzeggio”. Insomma, non puoi pensare di tenere impegnati e vivi i tuoi fan se ogni giorno gli posti una foto del trattore agricolo che vendi. Pensa che chi li compra ha una vita oltre il lavoro; spesso è una vita condizionata dal lavoro. Potresti dare informazioni su – ad esempio – finanziamenti ai piccoli coltivatori o ironizzare, con un’immagine simpatica, sull’ira della moglie quando l’uomo torna a casa sporco di terreno.

Laggente su Facebook? Meglio ignorare i commenti”

È vero che a volte le persone si collegano su Facebook con l’intenzione esplicita e conscia di dare noie, ma è altrettanto vero che l’etica digitale non dovrebbe differire troppo da quella reale. Ci sono dovute differenze legate alla specificità del mezzo e al fatto di poter essere raggiungibili in una misura e in un modo che nella vita reale semplicemente non è possibile. Ciononostante, se qualcuno ti parla, sarebbe buona regola rispondere. Allo stesso modo, se qualcuno ti critica difficilmente nella vita reale hai il potere di censurarlo. In questo caso puoi, ma ricorda che devi poter motivare la tua scelta in maniera pressoché indiscutibile, alla luce magari di una netiquette o di un atteggiamento che anche nella vita reale sarebbe suscettibile di una sanzione amministrativa (es. diffamazione e turpiloquio).

“Vado nei gruppi e spammo a manetta”

La tua reputazione è importante: non andare questuando fan a destra e a sinistra. Puoi frequentare i gruppi e suggerire il contenuto della tua pagina fan, quando ciò porta alla community un valore reale. Quando invece sfrutti una discussione – o l’esistenza stessa di un gruppo – solo per incollare il tuo link, allora porti gli utenti a pensare che la tua strategia valga poco, che probabilmente la tua merce sia di poco conto e che, in fin dei conti, tu stesso valga poco. Porta valore agli altri e loro porteranno valore a te.

“Metto qualche foto e sto veramente a posto!”

No, non funziona così. Non è che la Rete è il regno delle immagini e del superficiale e allora va bene qualsiasi contenuto visual. Ad oggi Facebook predilige i contenuti video, a seguire i link esterni e le immagini. Queste ultime possono ancora ottenere interessanti boost, ma quando intercettano un sentire comune nella tua fan base. Perché ciò accada, l’immagine deve essere pensata, opportunamente editata e centrata su un elemento preciso. No a foto caotiche, no a foto con testo microscopico, no a foto sgranate. Ad esempio, piuttosto che postare la foto al menu del tuo locale, meglio un bel piatto di pasta con un mood accattivante.

Contatti
Emmemedia

Via Senna 3/5
50019 Firenze - Sesto Fiorentino
Numero Verde: 800 12 58 68
Via Pisciarelli 79
80078 - Napoli
Tel: 081 192 30 200

Latest posts @emmemedia
Blog:Ultimi Articoli

Perché attivare una strategia di marketing automotive

Desideri incentivare le vendite in concessionaria? Bisogna che tu conosca il tuo potenziale acquirente, sempre più digital ed informato. Ecco perché attivare una strategia di marketing automotive.

Facebook apre 9 negozi pop-up: dalle storie agli store

Prove generali di "realtà": da novembre a febbraio, Facebook apre negli Stati Uniti 9 punti vendita temporanei.

Concessionari alle prese con il WLTP: come sopravvivere al nuovo ciclo di omologazione

Che fare se le auto che vendi/noleggi non sono in regola con il nuovo ciclo di omologazione? E come approfittarne, se invece lo sono?