Mobile Marketing: i trend del 2017

Mobile Marketing: i trend del 2017

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Mobile Marketing: i trend del 2017

Dall’intelligenza artificiale ai beacon, dalla gamification alla realtà aumentata, il mobile marketing si apre a nuove, entusiasmanti sperimentazioni

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Il 2016 è stato senza dubbio anche in Italia l’anno del mobile: come testimonia il report Digital in 2016, una delle più autorevoli fonti di informazione in ambito digitale realizzato da We Are Social in collaborazione con Hootsuite, gli italiani si connettono sempre di più alla rete, e sempre più spesso lo fanno dallo smartphone.

Il mobile marketing è la nuova frontiera della pubblicità online. Noi ne siamo certi, ma se hai ancora qualche dubbio ti consiglio di dare una rapida occhiata a questi dati:

  • Il 51% degli italiani usa applicazioni di messaggistica istantanea su un dispositivo mobile
  • il 31% degli italiani afferma di guardare video online almeno 1 volta al giorno
  • il 33% degli italiani che usa abitualmente internet usa anche Messenger

Insomma: il futuro è mobile, e le aziende che investiranno ora nel mobile marketing riusciranno a sfruttarne a pieno i vantaggi e a trovarsi un passo avanti agli altri nel prossimo futuro. Se ti stai chiedendo dove conviene investire, dai un’occhiata a quelli che saranno i trend più gettonati del 2017.

Beacon e Proximity Marketing

I beacon sono la nuova frontiera dell’innovazione nell’ambito del digital marketing di prossimità. Non ne hai mai sentito parlare? Ti spiego cosa sono e come funzionano: i beacon sono piccoli trasmettitori radio Bluethooth a bassa potenza che sono in grado di individuare, connettersi e dialogare con altri dispositivi mobili (leggi smartphone) entro un raggio di circa 50 mt.

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Perché i beacon sono il futuro del Proximity Marketing?

Immagina di avere un negozio e di poter dialogare con tutti i (potenziali) clienti, che si trovano in store oppure nelle vicinanze, inviando loro brevi messaggi promozionali contenenti offerte e coupon, oppure schede tecniche dei prodotti presenti in store e commenti degli utenti che li hanno già acquistati.

Ti sembra fantascienza? Invece no: grazie ai beacon tutto questo è possibile. È sufficiente che il cliente abbia installato un’app sul proprio smartphone in grado di dialogare con il beacon.

A metà tra procacciatori e assistenti virtuali, i beacon hanno già trovato applicazione in strutture pubbliche come aeroporti e musei e stanno incuriosendo sempre di più anche le aziende, perché possono essere usati sia per attrarre nuovi consumatori, sia per fornire assistenza durante l’acquisto, aiutando i clienti a orientarsi all’interno dello store.

Sms e notifiche push

In un recente articolo abbiamo già parlato dei vantaggi dell’sms marketing e di quanto sia importante integrarlo con una preesistente strategia di email marketing.

Gli sms permettono di parlare al consumatore in modo immediato, bypassando qualunque tipo di filtro o ostacolo, perché arrivano direttamente sullo smartphone personale e instaurano un dialogo one to one con il cliente.

L’alternativa 2.0 agli sms sono le notifiche push: si tratta di brevi messaggi che possono essere inviati all’utente tramite l’app che ha scaricato sul suo cellulare. Lo fa, per citare solo un esempio, Zalando: una volta scaricata e se avrai accettato di ricevere notifiche push, l’app ti invierà messaggi promozionali periodici, solitamente in occasione di promo o saldi di stagione.

Basta cliccare sulla notifica per entrare nello store virtuale e iniziare lo shopping.

Gamification e realtà aumentata

La realtà aumentata è un argomento caldo tra i marketer, ma la tecnologia è ancora da migliorare. Google ha provato a smuovere le acque con i Google Glass, poi il discorso è stato messo in stand by ma ci sono grandi aspettative per il 2017.

Un’idea di come realtà aumentata e gamification potranno essere usate, in un domani molto vicino, al servizio del marketing, ce la possiamo fare pensando all’affaire Pokémon Go: molti negozi, sia local business sia franchising internazionali, hanno sfruttato la Pokémon mania per attrarre clienti.

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Il fenomeno si è sviluppato stavolta in maniera più o meno spontanea, ma non è da escludere (anzi è quasi una certezza) che in futuro la gamification diventi una forma di coinvolgimento sempre più strutturata al servizio del marketing.

I modi per sfruttarla sono tantissimi, e gli obiettivi che si prefigge di raggiungere sono interessanti:

  • aumentare le vendite in store
  • stimolare l’engagement del consumatore
  • promuovere la fidelizzazione del cliente

Vale la pena provarci, no?

Mobile Speed e Google AMP

In un futuro fatto di bot, automatismi e virtualità, la velocità diventa una carta importante da giocare.

Fare mobile marketing significa essere un passo avanti agli altri, metaforicamente ma anche concretamente: se il tuo cliente non trova quello che cerca in 3 secondi, lo cercherà altrove.  Alcune ricerche dimostrano che il tasso di conversione da mobile scende del 20% trascorsi i fatidici 3 secondi: questo significa che la velocità di caricamento delle pagine potrebbe diventare, in un futuro dominato dal mobile, un parametro importante in grado di decretare il successo o l’insuccesso di un business.

Ed è qui che entrano in gioco i Google AMP (Accelerated Mobile Page), pagine web che sono in grado di eliminare tutti quegli elementi che rallentano il sito permettendo un caricamento da mobile quattro volte più rapido e con un carico dati dieci volte minore. Attualmente gli AMP hanno delle limitazioni nella navigazione (per esempio non consentono di raggiungere l’homepage) ma gli sviluppatori stanno rapidamente trovando il modo di aggirarle per sfruttarne a pieno il potenziale.

E se tutto questo non bastasse a farti aprire gli occhi, sappi che molto probabilmente Google garantirà alla pagine AMP un migliore posizionamento SEO.

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è uno degli ambiti più promettenti sui quali investire: intelligenza artificiale significa chatbot, ma non solo. Significa anche domotica, assistenti virtuali, interfacce conversazionali. Anche i beacon possono essere considerati dispositivi “intelligenti”.

L’intelligenza artificiale naturalmente non riguarda solo il mobile, ma è proprio nell’interazione con i dispositivi mobili che troverà applicazione nei prossimi mesi, influenzando fortemente le strategie di marketing.

Un esempio su tutti? Quello dei dash button lanciati da Amazon, veri e propri “bottoni” da appendere o incollare dove serve, che permettono di ordinare prodotti con un semplice click. È sufficiente collegare il dash button al wifi e avere l’app di Amazon sul proprio smartphone. Quando il pulsante viene schiacciato l’ordine viene effettuato automaticamente: il cliente riceve una notifica sul proprio smartphone e ha il tempo di rivedere, modificare o cancellare l’ordine. La merce gli verrà consegnata con Amazon Prime senza costi aggiuntivi.

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Per ora il dash button di Amazon è disponibile solo per una manciata di brand e prodotti, ma se l’esperimento funzionerà saranno in molti a lanciarlo.

Insomma, bisogna prepararsi: l’intelligenza artificiale cambierà le nostre vite ma soprattutto rivoluzionerà il concetto stesso di marketing e il modo in cui siamo abituati a concepire la pubblicità.

Che ne pensi?
Su quali di questi trend del mobile marketing hai già investito e su quali stai pensando di investire?

Hai bisogno dell’aiuto di professionisti per impostare la tua strategia di mobile marketing? Scrivici: la prima consulenza è gratuita!

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