Boom e-Commerce: le nuove tendenze del 2023 in 7 punti

Boom e-Commerce: le nuove tendenze del 2023 in 7 punti

In un mondo retail ormai omnicanale, il commercio elettronico continua a crescere.

La pandemia da Covid-19 ha segnato alcuni settori, come il turismo, i trasporti, l’intrattenimento ed anche il commercio al dettaglio, ma ne ha fatto decollare altri, in particolare tutti quelli collegati all’informatica e alle vendite online.


L’E-commerce in Italia: i dati ufficiali


Il nostro Paese sta assumendo online una sua fisionomia che si avvicina sempre di più a quella del tessuto economico tradizionale dell’offline.
Nel mondo degli e-commerce, difatti, crescono a maggiore velocità i negozi delle piccole e medie imprese, soprattutto di quelle che sanno identificarsi con prodotti legati ad una nicchia, per i quali diventa molto più agevole profilare il pubblico di riferimento e colpirlo direttamente.
Inoltre, come dicevamo, nel corso della pandemia, dei lockdown e delle zone rosse, si sono sviluppati nuovi equilibri e nuove “abitudini” da parte dei consumatori.

Gli italiani si sono abituati sempre di più all’e-commerce per gli acquisti: nel solo mese di settembre, il fatturato è stato pari a 185 milioni con una crescita del +13,7% su base annua, confermandosi così il canale distributivo con crescita maggiore per il nostro territorio. Nei primi nove mesi, il giro d’affari è risultato pari a 1,4 miliardi di euro (+9% sullo stesso periodo dello scorso anno), secondo solo ai discount (10,4%). È quanto emerge dallo “Lo scenario dell’e-commerce nel Largo Consumo” di NielsenIQ, che evidenzia mensilmente l’andamento a consuntivo dei consumi e delle abitudini di acquisto delle famiglie italiane in relazione agli acquisti online.
Oggi più che mai, anche gli imprenditori stanno sviluppando e migliorando i loro negozi online per andare incontro alle esigenze dei clienti.


L’evoluzione dell’E-commerce: i settori in crescita


La maggiore domanda ha anche prodotto evoluzioni di un settore, quello dello shopping online, che per definizione non si ferma mai con le novità. Ma non è di certo il solo!
Sono molti, infatti, i settori che in questi anni hanno conquistato il mercato e-commerce a seguito della Pandemia.

Vediamoli insieme:
Interior design – Accessori da ufficio e oggetti di comfort
Home decor – Oggetti di arredo
Sport – Attrezzi da palestra
Cucina – Strumenti di lavoro ed elettrodomestici
Tecnologia – Elettronica di consumo


Questi dati dimostrano che stiamo sicuramente assistendo a un cambiamento dell’economia nel suo complesso. Il consumatore concentra tutta la sua vita in un unico ambiente e desidera velocizzare i processi di acquisto, e di conseguenza le sue scelte d’acquisto sono orientate a delle nuove abitudini, più solitarie e meno inclusive, rispetto agli anni passati.

Le nuove tendenze dell’e-commerce per il 2023 in 7 punti

Quali sono, quindi, le tendenze dell’e-commerce che saranno popolari nel 2023?
Scopriamole insieme:


1.Drop shipping


Il dropshipping è un’attività che consiste nel vendere un prodotto senza possederlo materialmente. Una volta raccolto l’ordine dal cliente, chi gestisce un’attività di dropshipping invia l’ordine ad un fornitore che lo ha in magazzino.
Il sistema funziona solo in particolari condizioni, per esempio:
⦁ il prodotto venduto ha un valore particolare (per esempio è un prodotto artigianale)
⦁ la piattaforma di vendita garantisce un’ottima user experience
⦁ la piattaforma raccoglie al suo interno i prodotti di più venditori e diventa, così, punto di riferimento per una particolare nicchia di mercato.


Un modello di business basato sul dropshipping può portare diversi vantaggi sia al venditore che al fornitore.
Uno dei principali per il venditore è la possibilità di aprire un’attività commerciale online che richiede costi iniziali minimi, perché di fatto l’investimento economico riguarda solo le attività di marketing online. Di contro non sono invece previsti costi di gestione del magazzino, non è necessario pagare in anticipo la merce, non si rischia di avere rimanenze invendute. Dal canto suo, il fornitore ottiene una maggiore presenza online e di conseguenza un aumento del volume delle vendite.

2. Attenzione alla sostenibilità


La consapevolezza ambientale sta crescendo sia tra i consumatori che tra le aziende sul mercato. I millennial, forse più di qualsiasi altro importante gruppo demografico, sono maggiormente interessati alla sostenibilità su larga scala e scelgono di conseguenza per i loro acquisti, le aziende in base alle politiche verso le tecnologie verdi o le pratiche di spedizione.

3. Più opzioni di pagamento


Al giorno d’oggi i clienti si trovano difronte a diverse tecnologie quando si tratta di opzioni di pagamento online. Molto spesso se non possono effettuare un acquisto online nella la modalità da loro desiderata, non concludono l’ordine. Ecco perché è fondamentale adattarsi alle loro esigenze.
Cadiamo in errore, infatti, se pensiamo che l’elemento determinante, quando si effettua una transazione su supporto digitale, sia il prodotto che proponiamo, la questione va molto oltre. I motivi economici, la strategia di pagamento e del post vendita o i processi di spedizione, sono tra gli altri, alcuni dei fattori che influiscono nel processo e nella decisione di acquisto online.

4. Parola d’ordine: omnichannel

Al momento dell’acquisto, i clienti vogliono essere in grado di passare da una piattaforma all’altra e da un dispositivo all’altro senza alcuna difficoltà. Una strategia omnichannel, infatti, promette la libertà di creare incredibili esperienze di acquisto in ogni punto di contatto con i clienti aumentando, di conseguenza, la brand identity. Si discute molto di multicanalità, di come offrire un numero maggiore di canali di vendita ai consumatori, ma molto spesso si sottovaluta l’importanza di una strategia che miri alla qualità e all’efficacia del modello di vendita, invece che alla quantità.
L’ approccio multicanale è un ottimo modo per raggiungere un numero maggiore di clienti in base alle loro abitudini di ricerca e acquisto; tuttavia, i risultati cambiano se i canali non risultano tra loro connessi.

5. Integrazione della Realtà Aumentata


Per l’e-commerce, la realtà aumentata ha completamente cambiato il gioco. Con questo tipo di tecnologia, i clienti possono effettivamente vedere il prodotto che stanno acquistando e interagirci virtualmente. Il supporto dato dalla tecnologia permette di ridurre il divario fisico dovuto all’acquisto online. In questo modo è possibile avere la percezione fisica degli oggetti che non si potrebbe avere altrimenti se non in presenza.

6. Migliore User Experience con l’Intelligenza Artificiale


Le esperienze di acquisto automatizzate e incentrate sul cliente sono rese possibili dall’intelligenza artificiale e dall’apprendimento automatico. L’intelligenza artificiale raccoglie difatti informazioni sulle abitudini di acquisto di un cliente, sui tempi delle sue transazioni e sulle qualità che più desidera rispetto ad un bene o servizio. La user experience di un negozio online non è legata solo al design del sito, ma richiede un controllo accurato di tutti gli aspetti che influiscono sull’esperienza vissuta dagli utenti, dal momento in cui accedono sulla piattaforma fino a quando concludono i propri acquisti. Questo controllo può essere reso più fluido grazie all’utilizzo dell’AI, che automatizza i processi a carico dell’azienda.

7. Un Chatbot per amico


L’utilizzo dei Chatbot all’interno delle strutture degli e-commerce sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese. I consumatori di oggi sono sempre più esigenti e vogliono essere in grado di trovare e acquistare un prodotto in pochi clic. Ecco perchè rispondere alle domande in maniera tempestiva è fondamentale, anche in orari notturni o in linea generale al di fuori dell’orario di chiusura delle attività.

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