Bing anti google

 

Ecco Bing, l'anti Google

Bing, il nuovo nato di casa Microsof si propone come l'anti Google ed il successore di LiveSearch. E' un nuovo motore di ricerca, più raffinato, che garantirebbe a detta della casa di Redmont ricerche veloci e risultati mirati. Stiamo a vedere!


bing di Microsoft

Microsoft si prepara a lanciare un nuovo motore di ricerca Internet, successore di LiveSearch, per compensare l'enorme divario con il "Re Google", utilizzato nel 65% dei casi da coloro che usano Internet per fare delle ricerche. Secondo una fonte autorevole, il Wall Street Journal, il colosso fondato da Bill Gates dopo diversi tentativi di unirsi a Yahoo! non andati a buon fine, va avanti da solo e trasforma il suo LiveSearch in uno strumento più pratico ed efficiente. Perché in fondo il problema è tutto lì, riuscire ad ottenere un prodotto che soddisfi l'utente, fornendo risultati pertinenti ed in minor tempo.

Alcuni mesi fa, trapelava la notizia del test su Bing grazie ad un memo aziendale inaspettatamente finito sui giornali; in questa comunicazione interna, rivolta solo ai dipendenti, si chiedeva agli stessi di testare il nuovo motore di ricerca "…stiamo per lanciare un nuovo motore di ricerca, si chiamerà Bing…ci stiamo lavorando duramente e vorremmo verificarne i progressi con voi!.."

La nuova tecnologia che propone Microsoft dovrebbe garantire una maggiore efficacia rispetto a Google, consentendo una visualizzazione dei risultati in tempi minori, ma soprattutto aumentando notevolmente la pertinenza degli stessi. Ad oggi, i dati pubblicati da comScore (azienda di marketing e ricerca che offre uno dei migliori servizi di rating delle risorse in Internet), concordano con i dati pubblicati da Nielsen, che posiziona Google al top tra i motori di ricerca, precedendo Yahoo! ( che vanta un 20% di preferenze) e lasciando un "misero" 8% a LiveSearch.

Molte mosse erano state compiute per spingere più in alto il figlioletto in difficoltà di Microsoft, tra cui l'utilizzo di un cashback program per incentivarne l'uso. In pratica, chi utilizzava ed acquistava su eBay tramite LiveSearch, veniva letteralmente "pagato", su conto Paypal, all'inizio con addebito in 60 giorni, tempo ridotto in seguito a pochi secondi. Il risultato? Sistema in tilt, e le quotazioni di LiveSearch sono scese ulteriormente. Anche successivamente, per offerte molto allettanti ( un rimborso del 40% a coloro che acquistavano prodotti Hewlett Packard ) si sono verificate cadute del server e blocchi del sistema che avevano fatto imbufalire i compratori in cerca di affari. Molti incentivi e poca efficienza hanno scoraggiato ulteriormente gli utenti.

E quindi, abbandonata la tattica "specchietto per le allodole" per resuscitare LiveSearch, il team responsabile del search engine, ha preferito voltar pagina proponendo un progetto nuovo, o almeno così ci auguriamo, visto che ben poco è trapelato dall'azienda di Redmond.

La grafica, per qualche foto sfocata che è sfuggita al controllo, sembra semplificata e piacevole, ma l'attesa maggiore è per il funzionamento pratico del sistema, che dovrebbe semplificare le ricerche utilizzando algoritmi più complessi, in grado di lavorare con frasi intere, oppure perfezionando la qualità della ricerca, offrendo risultati con correlazioni superiori. Da un'indagine effettuata sulla pertinenza dei risultati prodotti da tutti i sistemi di ricerca, è infatti emerso che il 40% delle ricerche non va a buon fine, ovvero i risultati ottenuti non centrano la richiesta dell'utente, costretto a riformularla più volte prima di ottenere una risposta adeguata.

Dalla Wolfram Research suggeriscono che un unico motore di ricerca non possa rispondere a tutte le richieste con un elevato livello di precisione, e che forse è meglio creare sistemi di ricerca ad hoc: è così che dal 15 maggio, per chi è interessato a svolgere ricerche di tipo scientifico e statistico, Wolfram Alpha prova ad interpretare le domande dell'utente, suggerendo risposte precise e dirette, invece di indirizzare su link di riferimento. Anche questa è un'idea, e sembra che funzioni!

Adesso aspettiamo l'appuntamento di San Diego in California, con "All Things Digital" previsto per la prossima settimana, al quale Microsoft dovrebbe partecipare ma non ha ancora dato una conferma. Forse Bing non è pronto, oppure si cerca di creare la suspence necessaria ad un lancio col botto? La curiosità è lecita, la sfida Microsoft vs. Google continua!

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